Tai Chi: un’oasi di benessere per chi convive con l’Alzheimer

Il Tai Chi è molto più di una semplice ginnastica dolce.
È una pratica che armonizza corpo e mente, un toccasana per il benessere generale, e sempre più studi ne evidenziano i benefici per chi convive con l’Alzheimer.
La scienza lo conferma: Tai Chi e Alzheimer, un legame virtuoso
Diverse ricerche scientifiche hanno studiato l’impatto del Tai Chi sulle persone affette da Alzheimer dimostrando i suoi effetti decisamente promettenti. Uno di questi è dato dal miglioramento delle funzioni cognitive.
Uno studio pubblicato sul Journal of Alzheimer’s Disease ha dimostrato che la pratica regolare del Tai Chi può rallentare il declino cognitivo, migliorando:
- la memoria,
- l‘attenzione e
- le capacità di ragionamento.
Anche se lo studio è ancora in corso già emergono gli effetti positivi della pratica del Tai Chi per chi soffre di Alzheimer.

Il secondo risultato è dato dalla riduzione dei sintomi comportamentali e psicologici legati a questa condizione di salute.
Generalmente questi sintomi si manifestano con:
- Depressione: Tristezza persistente, perdita di interesse e ritiro sociale
- Agitazione: Irrequietezza, nervosismo e comportamenti impulsivi.
- Ansia: Preoccupazione eccessiva, paura e tensione.
Il Tai Chi può influenzare positivamente questi sintomi attraverso diversi meccanismi.
La partecipazione a corsi di Tai Chi offre opportunità di interazione sociale, contrastando l’isolamento e la solitudine.
I suoi movimenti lenti e fluidi, combinati con la respirazione profonda, favoriscono il rilassamento del sistema nervoso riducendo i livelli di cortisolo: l’ormone dello stress.
La pratica regolare di questa arte marziale stimola la produzione di endorfine: i neurotrasmettitori che inducono sensazioni di benessere e felicità.
Infine il Tai Chi aiuta a riconnettersi con il proprio corpo, migliorando la propriocezione e riducendo la sensazione di disorientamento, che può contribuire all’ansia e all’agitazione.
In sintesi: il Tai Chi si può intendere come un intervento non farmacologico utile, un approccio olistico che promuove il benessere fisico e mentale delle persone con Alzheimer.

Uno dei tipici esercizi che possono pratica i malati di Alzheimer è quello chiamato “Ondeggiare le mani come nuvole”
Questo è un movimento delicato che promuove la coordinazione e la fluidità. La persona muove lentamente le mani davanti al corpo come se stesse accarezzando delle nuvole. Questo esercizio aiuta a rilassare la mente e a migliorare la concentrazione.
Come scegliere un corso di Tai Chi per chi soffre di Alzheimer
Non tutti i corsi di Tai Chi sono indicati per un malato di Alzheimer ma bisogna trovare il corso adatto alle sue condizioni speciali.
- La persona dovrà essere accompagnata con dolcezza e pazienza.
- Gli esercizi dovranno essere adattati alle capacità individuali.
- L’ambiente dovrà essere tranquillo e rilassante.
- Andrà incoraggiata la partecipazione attiva ma senza forzare, rispettando i tempi e i limiti di ciascuno.
In Italia diverse realtà offrono programmi di Tai Chi specificamente pensati per persone con Alzheimer.
Associazione Alzheimer Italia: diverse sedi dell’associazione propongono corsi di Tai Chi adattati alle esigenze delle persone con questa patologia con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e favorire il benessere psicofisico.
Anche molti Centri diurni per anziani offrono sedute di Tai Chi come parte delle loro attività terapeutiche, riscontrando benefici significativi in termini di umore, socializzazione e capacità motorie dei partecipanti.
Il Tai Chi può essere un valido alleato per chi convive con l’Alzheimer, offrendo momenti di benessere, migliorando la qualità della vita e favorendo la connessione con se stessi e con gli altri.
Spero che questo post ti sia d’aiuto!
Roberta Istruttrice di II Dang di Viet Tai Chi
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